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Tekken 5 Dark Resurrection - Recensione |
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La conversione di Tekken 5 per PSP, il gameplay e la struttura di gioco ha mantenuto il filo portante che caratterizzava il 5° espisodio.
Aggiunte nuovissime modalità, nuove ambientazioni e 2 personaggi
inediti. L’Arcade il classico, dove potremmo gudagnare crediti
da spendere nella modalità "Personalizza" Una novità assoluta è costituita dal Tekken DoJo.
In questo Dark Resurrection avremo la
possibilità di selezionare un combattente e fargli svolgere una
sorta di mini-gioco di ruolo, nel quale, attraverso vari
incontri con personaggi customizzati dalla CPU, dovrete
aumentare il vostro ranking con la possibilità di ottenere punti
e sbloccare in questo modo items vari (occhiali, cappelli,
vestiti ecc. ecc.) da utilizzare per rendere unico il vostro
personaggio. Proprio sull’aspetto della personalizzazione del lottatore
la società giapponese ha riposto maggior attenzione che in
passato, infatti il titolo offre un numero di oggetti
sbloccabili che supera di gran lunga quelli visti in Tekken 5 e
che aumenta l’interesse di ogni appassionato, se si pensa che
per ognuno dei 36 personaggi ci sono items completamente
diversi. Altre modalità di gioco interessanti sono quelle
sbloccabili, come il bowling già visto in T.T.T. e riproposto in
questa versione con sicuramente molti punti nuovi che potrete
scoprire da soli. Ci sarà anche il Command Attack, nel quale dovrete sopravvivere al combattimento
finchè non scadrà il tempo, raccogliendo cosi tutti i soldi che
riuscirete ad accumulare nel corso del combattimento; ovviamente
tutti i soldi che riuscirete ad recuperare in queste due
modalità di gioco potranno essere utilizzate per sbloccare i
vari items. Soffermandoci sui nuovi personaggi :
Dragunov: Un militare speciale russo, incaricato di catturare Devil Jin per portarlo ai suoi
scienziati e liberare cosi il demone che è in lui tutto questo
per sfruttare il potere del gene del diavolo che lo attanaglia.
Lili: Una nuova "bella presenza" in Tekken,
apparternente ad una famiglia aristocratica Francese partecipa
al torneo per risolvere alcuni problemi che la Mishima Zaibatsu
sta causando alla sua famiglia. Stile di lotta sopraffino ci
delizierà con combo spettacolarmente letali.
Armor King: Una vecchia conoscenza, (ma non era morto?!?) farà
da spalla a king in questo torneo.
Tra le modalità la nuova VS, potremmo infatti giocare con
chiunque possieda una copia del gioco, oppure
condividerlo, avendo pazienza nei caricamenti molto lunghi e un
po stressanti a volte...
Un grande problema che affigge non solo questo titolo è la croce
direzionale della piccola console che non permette il totlae
controllo del personaggio... una scelta della Namco è stata
quella di rendere disponibile da subito tutti i personaggi una
scelta che riduce di molto la longevità del titolo in
single player, soprattutto se non si è molto interessati a
collezionare items per customizzare i guerrieri. Presenti anche
alcune modalità classiche del genere, come la sopravvivenza o il
time attack, mentre la mancanza più evidente è la scomparsa di
Tekken Devil Within.
L’aspetto tecnico di Tekken Dark Resurrection lascia senza parole; se volete dimostrare a qualcuno la vera potenza
della console Sony allora dimenticatevi tutto ciò che è uscito
sino ad oggi, perché Namco ha dimostrato di saper
sfruttare gli hardware della grande S come nessun’altra società
sa fare. A partire dalle introduzioni in computer grafica,
numerosissime e realizzate con una maestria che si è ormai
dimostrata essere un arma in più dei grafici di questa casa, ma
è l’aspetto in-game del gioco che stupisce. I personaggi sono
dotati di un buon numero di poligoni, texture con una
definizione incredibile ed animazioni fluide e veloci che
raggiungono la versione PS2; ci troviamo di fronte alla miglior
grafica che la PSP abbia mai fatto vedere, con lottatori enormi
e dettagliati, e con gli items sbloccabili che ne vanno a
sottolineare la mania e cura del dettaglio che è stata riposta
nella loro realizzazione. L’aspetto
sonoro è caratterizzato
sempre da musiche bellissime ed effetti sonori che danno la
sensazione di “ossa rotte” che si ottiene durante gli incontri,
inutile aggiungere che con le cuffie il tutto migliora
moltissimo raggiungendo ottimi livelli.
In definitiva un titolo che non può di certo mancare nella
nostra collezzione, se siamo veramente appassionati non ce lo
faremo scappare!!
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