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Tekken 4


Storia:
Jin Kazama al cospetto dell'assassino di sua madre, rivelò delle capacità straordinarie, quasi sovrannaturali... Jin riuscì a sconfiggere la vera forma di Ogre nel King of Iron Fist Tournament 3. Terminato lo scontro, il dio del combattimento si dissolse in misteriose sfere di luce che fluttuarono via dal tempio librandosi nella notte. Il giovane guerriero non ebbe neanche il tempo di realizzare la vittoria che subì diversi colpi di arma da fuoco da parte della Tekken Force per poi venire ferito mortalmente da Heihachi. Mentre la sua vita lo abbandonava, il vero potere di Jin si rivelò, due occhi rossi venuti dall'inferno si stagliarono dietro Heihachi. Jin si era trasformato in un diavolo. Dopo la sua trasformazione, punì Heihachi per il suo tradimento e scagliandolo contro un muro precipitò insieme a lui dalla sommità del tempio. Due ali nere si dispiegarono sulla sua schiena e planando verso il suolo risparmiò comunque la vita dell'uomo, per poi riprendere il volo verso una destinazione sconosciuta...

L’eredità di Ogre:
Sono passati due anni dal King of Iron Fist Tournament 3.

Heihachi Mishima fallì nel catturare Ogre. Non volendosi arrendere, ordinò ai suoi ricercatori di collezionare campioni di sangue, tessuti di pelle, e frammenti di zoccolo lasciati da Ogre (o True Ogre come conosciuto nella sua vera manifestazione) per condurre esperimenti genetici. Lo scopo di Heihachi era quello di creare una nuova forma di vita congiungendo il genoma di Ogre con il proprio. Ma la ricerca risultò infruttuosa. Dopo estese sperimentazioni, i bioingegneri di Heihachi giunsero alla conclusione che un gene addizionale – Il gene Devil- sarebbe stato indispensabile per congiungere con successo il codice genetico di Ogre in un altro organismo vivente. Heihachi apprese che il proprio genoma mancava del gene Devil, ma conosceva qualcuno che lo possedeva... Jin Kazama.

Heihachi cercò Jin senza successo. Comunque, Heihachi scoprì una fotografia durante le sue ricerche che stimolò la sua curiosità. La fotografia vecchia di 20 anni riportava l'immagine di un corpo ustionato ricoperto di ferite e lacerazioni. Heihachi prestò particolare attenzione alla parte posteriore del corpo, che presentava ciò che sembravano ali sfigurate. Convinto che quell'immagine raffigurasse Kazuya, il suo stesso figlio che Heihachi in persona gettò in un vulcano venti anni prima, dirottò tutte le sue risorse nel ritrovamento di quel corpo. Questa ricerca alla fine portò Heihachi alla G corporation, un'azienda biotecnologica all'avanguardia che stava compiendo passi da gigante nel campo della ricerca biogenetica. Heihachi scoprì che la G corporation trovò il corpo di Kazuya, lo recuperò e analizzò le sue informazioni genetiche. Heihachi venne a sapere anche che la compagnia era in procinto di creare una nuova vita utilizzando quelle informazioni e che i resti di Kazuya e le informazioni delle ricerche erano tenuti rispettivamente nel laboratorio del Nebraska e in quello del Nepal.

Venerdì 25 Dicembre.
La Tekken Force fa un raid al laboratorio di ricerca di massima sicurezza della G corporation in Nepal. Il piano terra dell'edificio venne completamente raso al suolo e il resto dell'edificio contenente i file dei server delle ricerche fu trasportato via aerea da un gruppo di elicotteri adibiti al trasporto pesante. Nello stesso tempo, un'unità separata guidata da Heihachi si infiltrò nel laboratorio di ricerca in Nebraska, dove erano tenuti i resti di Kazuya. Mentre Heihachi osservava dall'elicottero si accorse che al contrario dell'operazione in Nepal, la missione in Nebraska non sembrava andare come pianificato. Gli schermi dello stato tattico mostravano la prima ondata di truppe della Tekken Force spazzate via dalla sala dove sarebbero dovuti esserci i resti di Kazuya.
Una imponente figura lentamente emerse dalla stanza… Quando Heihachi potè vedere abbastanza chiaramente riconobbe istantaneamente l'imponente figura come Kazuya. Kazuya era stato riportato in vita nel laboratorio della G corporation. Dopo la sua resurrezione, Kazuya offrì il suo corpo come materiale di ricerca per determinare la vera natura del Diavolo che risiedeva all'interno del suo corpo. L'obiettivo di Kazuya era quello di riunire le due entità in un unico essere. Kazuya teorizzò che se avesse unificato il suo corpo con quello di Devil, sarebbe stato pienamente capace di controllare il suo potere. A quel punto avrebbe potuto finalmente vendicarsi di Heihachi e della Mishima Zaibatsu. Furioso del fatto che Heihachi avesse ancora una volta interferito con i suoi piani, Kazuya distrusse la Tekken Force e svanì tra le fiamme delle rovine del laboratorio. Heihachi infuriato dalla fuga di Kazuya sfogò la sua rabbia sui suoi subordinati che riportarono la notizia.

Abel, consulente capo degli scienziati di Heihachi, sollecitò il furioso Heihachi a trovare velocemente un modo per catturare Kazuya. Una volta placata la sua collera, Heihachi si concentrò per trovare il piano più adatto. Un sorriso malvagio si disegnò sul suo volto. Sono trascorsi 2 anni dal King of Iron Fist Tournament 3. La Mishima Zaibatsu annuncia il King of Iron Fist Tournament 4 e piazza come premio per il vincitore tutto il suo impero finanziario. Il campione che riuscirà a sconfiggere Heihachi Mishima alla fine del torneo erediterà la Mishima Zaibatsu. Ben consapevole che il torneo è solo una trappola ideata per scovarlo, Kazuya partecipa al torneo non curante di ciò. E' la sua occasione di sconfiggere Heihachi.

Con un imprevedibile espediente pubblicitario, l’organizzazione finanziaria Mishima Zaibatsu decide di mettersi in palio nell’imminente King of Iron Fist Tournament 4. Il campione che riuscirà a sconfiggere Heihachi alla fine del torneo erediterà l’impero Mishima. Ma Heihachi ha le sue buone ragioni per offrire una ricompensa di tale portata… Desideroso di mettere le mani sul Devil Gene dello scomparso Ogre, Heihachi è deciso a far uscire allo scoperto un altro portatore di tale gene: suo nipote Jin Kazama. Ma forse nell’ombra si nasconde un erede ancora più legittimo al trono dei Mishima…

Descrizione:
Il quarto capitolo della serie Tekken è il gioco più controverso che ancora oggi divide la critica in due.
Chi valorizza maggiormente il gameplay ha trovato Tekken 4 molto sottotono rispetto agli standard della serie (soprattutto in paragone con i suoi due ingombranti predecessori), con un bilanciamento tra i personaggi non molto equilibrato, collisioni che permettevano glitch, combo eccessivamente dannose e un numero insolitamente ridotto di personaggi. Un'altra parte di fan invece è rimasta soddisfatta dalle innovazioni e dai risvolti proposti in questo gioco.
L'unico aspetto che sembra conciliare tutti i fan è la trama: la storyline è ben curata ed in perfetta linea con quella di Tekken 3 ponendosi, sotto questo punto di vista, come suo proseguimento ideale.

Namco introduce in questa quarta installazione con diverse innovazioni, alcune più riuscite di altre sicuramente, ma che portarono un'aria nuova nella serie:
Viene sperimentato un nuovo motore grafico che come effetto collaterale vede il rallentamento dell'azione di gioco e uno scarso miglioramento (in certi casi addirittura un peggioramento) del livello di dettaglio rispetto a Tekken Tag Tournament in favore di una maggiore interazione con l'ambiente circostante.

Vengono introdotti per la prima volta i muri, rendendo la serie finalmente tridimensionale in tutto e per tutto.
Gli stage del quarto capitolo infatti sono ancora adesso ciò che di più vario si può trovare nella saga. Oltre ai muri infatti è possibile trovare vari ostacoli (per esempio statue, colonne, o addirittura cabine telefoniche) che potevano essere distrutti creando un'interazione con lo sfondo di cui si sente la nostalgia ancora adesso.
Sono anche presenti dislivelli che avrebbero dovuto contribuire a rendere lo scontro più strategico; rendendolo invece soltanto un po' più complesso, ma anche approssimativo, decisamente sbilanciato e soggetto a glitch.
Viene introdotta la possibilità di poter muovere il proprio personaggio prima del via dello speaker per aggiudicarsi una posizione più vantaggiosa all'inizio del combattimento.
I comandi della presa sinistra (1+3) lasciano spazio ad una proiezione tecnica che permette lo scambio di posizione dei due combattenti proprio per ribaltare la situazione in caso di spalle al muro o dislivelli e viene inserita per tutti i personaggi una mossa evasiva universale molto scenica che sfrutta l'ausilio del muro alle proprie spalle (b,b,u/b).

In questo capitolo fanno la loro prima apparizione Craig Marduk, Steve Fox (originariamente conosciuto col nome di Dean Earwicker), Christie Monteiro, Miharu Hirano e Combot.
Jin Kazama adotta il complesso (nonché ancora sbilanciatissimo) stile di Karate Tradizionale (Kyokushin) abbandonando il potentissimo Karate stile Mishima e autodifesa Kazama.
Torneranno invece Marshall Law e Lee Chaolan (dapprima sotto le mentite spoglie di Violet) e... Kazuya Mishima!

Modalità di gioco:
  • Story mode: Per la prima volta nella saga vi è una differenza tra modalità storia e arcade. Dopo aver scelto il combattente, verrà mostrato un prologo animato che ne introdurrà la storia dal capitolo precedente. Al termine comincerà il torneo vero e proprio e lo stage finale varierà a seconda del personaggio scelto. Una volta sconfitto il Boss ci sarà il consueto filmato finale.

  • Arcade mode: Stessa modalità del coin-op della sala giochi. Il giocatore dovrà affrontare sette avversari prima di arrivare al Boss finale, ovvero Heihachi Mishima nello stage Arena e ottenere il titolo di King of The Iron Fist Tournament.

  • Time Attack: Modalità segue lo stesso format dell'Arcade standard (ovvero 2 round e 8 stage), ma lo scopo sarà quello di concluderla nel minor tempo possibile.

  • Versus Battle: Combattimento contro un altro giocatore, ogni giocatore sceglie il proprio personaggio per giocare uno contro uno.

  • Team Battle: Battaglia a squadre, si possono scegliere fino a 8 giocatori per squadra, vince il team che riesce a eliminare tutti i componenti della squadra avversaria.

  • Survival: In questa modalità si affronta un numero infinito di avversari possedendo soltanto una barra d'energia che si ricaricherà leggermente dopo ogni scontro vinto. Lo scopo è quello di sconfiggere il maggior numero di avversari possibile prima di soccombere.

  • Practice:Classica modalità d'allenamento dove prendere familiarità con le varie tecniche di gioco e il suo sistema generale nonché approfondire le varie mosse e combo di tutti i personaggi.

    • Training: Questa modalità ereditata da Tekken Tag Tournament propone una sfida a tempo nella quale, scelto il proprio personaggio, si dovranno eseguire 20 mosse prestabilite della movelist nel minor tempo possibile.

  • Tekken Force: Torna direttamente da Tekken 3 questa modalità in chiave rivisitata: strutturata come un picchiaduro a scorrimento (questa volta interamente in 3D) in cui il giocatore dovrà vedersela con l'intera Tekken Force in quattro livelli diversi (Military installation, Temple ruins, Corridor, Mishima Fortress). Alla fine di ogni livello sarà presente un boss, in ordine Combot, Kuma/Panda, Kazuya Mishima e infine Heihachi Mishima. Conclusa la modalità apparirà divertente filmato mentre scorreranno i nomi di tutti i membri della Tekken Force sconfitti e la mossa con cui sono stati messi fuori combattimento. Tra i vari nomi compare anche Dean Earwicker, nome che in origine era stato attribuito a Steve Fox.

  • Theater: Permette di riascoltare le musiche e di rivedere tutti i filmati del gioco. In questo capitolo è possibile anche registrare il salvataggio delle partite svolte sia in Versus che in Single player per poi rivederle in questa modalità.


Date di rilascio:
  • Produttore: Namco
  • Distributore: Namco
  • Arcade: Estate 2001
  • Ps2 (Giap.): 28 Marzo 2002
  • Ps2 (USA): 23 Settembre 2002
  • Ps2 (Europa): 18 Settembre 2002

Copertina:

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